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Quando organizzare un evento in Italia: calendario, stagioni e date da evitare

Di Franco Ridao · Cofondatore e Direttore Operativo

In Italia le due finestre migliori per un evento aziendale sono da fine settembre a fine novembre e da fine gennaio a fine maggio. Sono i periodi in cui le aziende sono pienamente operative e la partecipazione effettiva è più alta. Agosto, le festività di fine anno, la settimana pasquale e i ponti primaverili vanno evitati. Il giorno migliore è a metà settimana, e la data va fissata con due o tre mesi di anticipo per eventi contenuti, quattro o sei per formati con pubblico esterno.

Perché la data conta più di quanto sembri

Una data sbagliata non fa fallire un evento in modo visibile: lo indebolisce in silenzio. Si vede in tre numeri.

Il primo è il rapporto tra iscritti e presenti. Nelle settimane sbagliate la differenza si allarga, perché chi si è iscritto trova un motivo per non venire.

Il secondo è il costo. Nei periodi di picco le sale e le squadre tecniche costano di più e trattano meno, semplicemente perché hanno alternative.

Il terzo è la qualità dell’attenzione. Un pubblico che arriva alla vigilia di una chiusura di bilancio o alla fine di una settimana intensa partecipa fisicamente ma non mentalmente.

Il calendario italiano, mese per mese

PeriodoAdatto aCosa considerare
Gennaio, prima metàRiunioni interne, kick off commercialiRipresa lenta, pubblico esterno poco disponibile
Fine gennaio a marzoConvention, congressi, formazioneOttima finestra, disponibilità ancora buona
Aprile e maggioEventi con pubblico esterno, lanci, eventi all’apertoMolto richiesto, ponti da evitare
GiugnoFeste aziendali, eventi serali all’apertoCaldo nelle ore centrali, prenotare presto
LuglioEventi serali, formati breviAttività aziendale in calo nella seconda metà
AgostoNessun formato aziendaleFornitori e aziende in pausa
Settembre, seconda metàRipartenza, lanci, congressiFinestra molto contesa, prenotare con mesi di anticipo
Ottobre e novembreIl periodo più forte dell’annoSale e fornitori si esauriscono presto
Dicembre, prima metàFeste aziendali, premiazioniCalendario saturo, costi più alti
Dicembre, seconda metàNessun formato aziendaleFestività

La regola della settimana

Per un pubblico professionale, la partecipazione migliore si ottiene da martedì a giovedì. Le ragioni sono pratiche: chi deve viaggiare parte la sera prima senza sacrificare il fine settimana, e la giornata non è occupata dalla riorganizzazione del lunedì o dalla chiusura del venerdì.

Ci sono due eccezioni. Gli eventi rivolti a un pubblico generale funzionano meglio il fine settimana, quando le persone sono libere. E i formati residenziali di due giorni funzionano bene a cavallo di giovedì e venerdì, perché il rientro coincide con la fine della settimana lavorativa.

Sull’orario, la regola più utile riguarda il picco di arrivo: qualunque sia l’ora d’inizio, la maggior parte del pubblico si presenta nella mezz’ora precedente. È il dato su cui vanno dimensionati varchi e punti di accredito, non sul totale degli iscritti.

Le sovrapposizioni che fanno più danno

Prima di fissare una data conviene costruire una mappa di quello che accade nella stessa finestra:

Nessuna di queste voci è visibile guardando solo un calendario: vanno cercate una per una, e il lavoro va fatto prima di comunicare la data, non dopo.

Stagione e formato: come si condizionano

La stagione non decide solo la partecipazione, decide anche il formato che sta in piedi.

Quanto anticipo serve davvero

L’anticipo non serve per organizzare, serve per prenotare. Le risorse che si esauriscono prima sono, in ordine: le sale grandi nelle settimane di punta, le squadre di montaggio, i fornitori audiovisivi di fascia alta e le camere d’albergo nelle città con calendario fieristico intenso.

Una regola pratica in tre soglie:

  1. Fino a 300 persone in uno spazio già attrezzato: da otto a dodici settimane.
  2. Da 300 a 1.000 persone, con allestimento da costruire: da tre a quattro mesi.
  3. Con pubblico esterno, espositori o spazi all’aperto: da quattro a sei mesi, per via delle autorizzazioni.

Il dettaglio delle durate per tipologia è approfondito in quanto tempo serve per produrre un evento.

Come la data influisce sul budget

Spostare un evento di due settimane può cambiare il costo più di qualunque trattativa sui fornitori. Nei periodi di picco si paga il canone pieno della sala, si pagano straordinari alle squadre tecniche e si trovano meno alternative in caso di imprevisto. Nei periodi di media stagione la stessa produzione ha margini di negoziazione reali.

Vale la pena, prima di annunciare la data, chiedersi se esistono due o tre alternative accettabili e confrontarne il costo totale. È spesso il risparmio più semplice da ottenere in tutta la produzione, e il metodo per quantificarlo è quello descritto in budget di un evento: come costruirne uno realistico.

Una sequenza di decisione che funziona

Definite prima l’obiettivo e il pubblico. Individuate poi la finestra stagionale coerente con il formato. Escludete le settimane occupate da sovrapposizioni di settore, festività e ponti. Verificate la disponibilità di due o tre spazi in quella finestra. Solo allora fissate e comunicate la data.

Invertire l’ordine, cioè annunciare la data e poi cercare lo spazio, è il modo più rapido per pagare di più e ottenere meno.

Se volete una lettura del calendario applicata al vostro settore e al vostro pubblico, la nostra area di consulenza di produzione parte esattamente da qui. Scriveteci con obiettivo, pubblico e finestra ipotizzata e vi diremo quali settimane hanno senso e quali no.

Domande frequenti

Avete domande? Abbiamo le risposte.

Qual è il periodo migliore per organizzare un evento aziendale in Italia?

Le due finestre più efficaci sono da fine settembre a fine novembre e da fine gennaio a fine maggio. In questi periodi le aziende sono operative, la disponibilità di sale e fornitori è buona nella prima parte della finestra e il tasso di partecipazione effettiva è il più alto dell'anno.

Quali mesi conviene evitare per un evento in Italia?

Agosto è il mese meno indicato, perché gran parte delle aziende e dei fornitori riduce l'attività. Vanno evitate anche le due settimane a cavallo delle festività di fine anno, la settimana pasquale e i ponti primaverili, che abbassano sensibilmente le presenze.

Qual è il giorno della settimana migliore per un evento aziendale?

Martedì, mercoledì e giovedì offrono la partecipazione più alta. Il lunedì penalizza chi deve viaggiare la sera prima e il venerdì perde le persone che anticipano il fine settimana. Per eventi rivolti a un pubblico non professionale il fine settimana resta la scelta corretta.

Con quanto anticipo va fissata la data di un evento?

Per un evento aziendale fino a trecento persone servono da due a tre mesi. Per congressi, manifestazioni con espositori o eventi con pubblico esterno servono da quattro a sei mesi, soprattutto perché le sale grandi e le squadre tecniche si prenotano molto prima.

Come si evita di sovrapporsi a un altro evento del proprio settore?

Prima di fissare la data va costruita una mappa delle manifestazioni di settore, delle fiere di riferimento e degli appuntamenti dei principali concorrenti nella stessa finestra. Sovrapporsi a un appuntamento consolidato significa competere per lo stesso calendario delle stesse persone.

Avete un evento? Parliamone.

Raccontateci di cosa avete bisogno e prepariamo una proposta. Rispondiamo in fretta.