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Preventivi per un evento: come confrontarli voce per voce

Di Franco Ridao · Cofondatore e Direttore Operativo

Confrontare preventivi per un evento significa una cosa sola: riportarli tutti alla stessa griglia di voci prima di guardare i totali. Le differenze tra due offerte per lo stesso evento nascono quasi sempre dal perimetro, non dai prezzi unitari: giornate di montaggio, numero di tecnici, ore di staff, noleggi, permessi e assicurazioni. Finché non normalizzate quelle voci, non state confrontando offerte: state confrontando ipotesi.

Il problema non è il prezzo, è il perimetro

Ricevete tre preventivi. Uno da 78.000 euro, uno da 95.000, uno da 112.000. Sembra una scelta ovvia finché non aprite i dettagli e scoprite che il primo prevede una giornata di montaggio invece di due, non include il facchinaggio, dà per scontato che la sede fornisca l’amplificazione e lascia i permessi a carico vostro.

Non era il più economico. Era il più incompleto. E la differenza non emerge in fase di valutazione, ma tre giorni prima dell’evento, quando ogni variante si negozia da posizione di debolezza.

Passo 1: costruire una griglia unica

Prima di leggere i numeri, scrivete la griglia. Ogni preventivo va riscritto dentro questa struttura, spostando le voci dove appartengono anche se il fornitore le ha chiamate diversamente.

BloccoCosa verificare voce per voce
Produzione tecnicaAudio, luci, video, potenza, numero di tecnici, giornate di montaggio e smontaggio
AllestimentoStrutture, arredi, grafica, stampa, facchinaggio, trasporti
Accrediti e accessiSistema, scanner, badge o braccialetti, personale a ogni varco, connettività di backup
RistorazioneNumero di coperti, formato del servizio, personale di sala, bevande, allergeni
StaffRuoli, numero di persone, ore effettive, briefing e formazione
AudiovisivoRiprese, streaming, fotografia, montaggio, consegna dei materiali
Logistica e permessiAutorizzazioni, assicurazioni, sicurezza, piani di emergenza
CoordinamentoDirezione di produzione, riunioni, gestione fornitori, reportistica
ContingenzaPercentuale esplicita sul totale

Se un preventivo lascia vuoto un blocco, non è più economico: è incompleto. Segnate il vuoto e chiedete conto.

Passo 2: leggere le quantità, non le descrizioni

Le descrizioni si somigliano tutte. Le quantità no. Sono queste le righe da confrontare per prime:

Su quest’ultimo punto, la logica di dimensionamento è spiegata in dettaglio in quanto costa il controllo accessi di un evento.

Passo 3: cercare le esclusioni

Le esclusioni raramente sono nascoste. Semplicemente sono scritte in fondo, in corpo piccolo, con formule neutre. Le più costose:

  1. IVA e oneri. Verificate se i totali sono con o senza imposta prima di qualsiasi confronto.
  2. Trasporti e trasferte. Voli, alloggi e diarie della squadra, soprattutto se l’evento è fuori città.
  3. Potenza elettrica e connettività. Se la sede non le fornisce, gruppo elettrogeno e linea dedicata sono voci a sé, non dettagli.
  4. Diritti musicali e adempimenti. Piccoli in valore, bloccanti se dimenticati.
  5. Ore extra. Cosa succede se l’evento sfora di novanta minuti. La tariffa oraria fuori programma va letta prima, non dopo.
  6. Sostituzione materiali danneggiati. Chi copre cosa, e con quale franchigia.

Passo 4: chiedere lo stesso scenario a tutti

Se durante la valutazione emergono modifiche, mandatele a tutti i candidati con la stessa formulazione e la stessa scadenza. Il confronto regge solo se lo scenario è identico. Un preventivo aggiornato su un’ipotesi diversa non è più comparabile con gli altri, e nella pratica finisce per vincere chi ha avuto l’informazione migliore, non chi lavora meglio.

Passo 5: valutare la struttura dietro il numero

Un preventivo è una promessa di esecuzione. Vale quanto vale chi la mantiene. Quattro domande che chiariscono in pochi minuti con chi state parlando:

Le tre domande da fare per iscritto prima di decidere

Quando la griglia è compilata restano quasi sempre due o tre offerte plausibili. A quel punto conviene mandare a tutte le stesse tre domande, chiedendo risposta scritta:

Le risposte a queste tre domande, messe una accanto all’altra, spiegano gran parte delle differenze di prezzo che la griglia da sola non riesce a giustificare.

Il punteggio finale

Un metodo semplice che funziona: assegnate pesi prima di aprire le buste. Per esempio 35% al prezzo normalizzato, 30% alla capacità operativa dimostrata, 20% alla completezza del preventivo, 15% alla qualità della proposta creativa. Poi compilate la tabella e sommate. Il vantaggio non è matematico: è che impedisce di farsi trascinare dal totale più basso quando la griglia dice altro.

E ricordate la regola pratica: se un’offerta sta più del 20% sotto la media delle altre, non è una buona notizia finché non è spiegata. Chiedete per iscritto quali voci sono state ridotte. Un fornitore che ha attrezzatura propria, squadra interna e una struttura rodata su produzioni con oltre 150.000 partecipanti accreditati vi darà una risposta precisa in dieci minuti. Chi ha semplicemente tagliato staff, no.

Prima di firmare, vale la pena verificare anche il resto, come descritto in come scegliere una società di organizzazione eventi.

Se volete una lettura indipendente dei preventivi che avete sul tavolo, o un’offerta costruita su una griglia completa fin dall’inizio, parliamone. Potete anche vedere come lavoriamo nella consulenza di produzione.

Domande frequenti

Avete domande? Abbiamo le risposte.

Come si confrontano due preventivi per un evento aziendale?

Si normalizzano prima di confrontarli: si riscrivono su una griglia unica di voci (produzione tecnica, allestimento, staff, ristorazione, accrediti, logistica, coordinamento, contingenza) e si verifica per ognuna quantità, giornate e cosa è escluso. Solo dopo questa normalizzazione i totali diventano confrontabili.

Perché due preventivi per lo stesso evento differiscono del 40%?

Quasi sempre perché coprono perimetri diversi: giornate di montaggio, numero di tecnici, ore di staff, noleggi inclusi o esclusi, gestione dei permessi, assicurazioni. Raramente la differenza sta nei prezzi unitari: sta in cosa il preventivo dà per scontato che paghiate a parte.

Cosa vuol dire un preventivo 'chiavi in mano'?

Da solo non vuol dire niente. Un preventivo chiavi in mano è affidabile solo se elenca in modo esplicito cosa comprende e cosa resta a carico del committente. Senza quella lista, la formula sposta semplicemente il rischio sul cliente sotto forma di varianti in corso d'opera.

Quale percentuale di contingenza è ragionevole in un preventivo di evento?

In genere dal 5% al 10% del totale per un evento in una città conosciuta con sede già contrattualizzata, e dal 10% al 15% quando ci sono variabili aperte come sede da definire, produzione all'aperto o mercato nuovo. Un preventivo senza alcuna contingenza non è più economico: sposta solo il rischio a valle.

Il preventivo più economico è sempre il più rischioso?

Non sempre, ma va spiegato. Se un preventivo è molto sotto gli altri, va chiesto per iscritto quali voci sono state ridotte e perché. Se la risposta riguarda efficienze reali (fornitori propri, attrezzatura di proprietà, meno giornate di montaggio) è credibile; se riguarda quantità di staff o ore tecniche, il costo tornerà durante l'evento.

Avete un evento? Parliamone.

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