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Negoziare il contratto con una location per eventi: clausole e trappole

Di Ludmila Cott · Cofondatrice e Produttrice

Un contratto con una location per eventi si valuta su cinque punti prima di ogni altra cosa: quante ore di accesso comprende davvero il canone, quali fornitori siete obbligati a usare, quale capienza è autorizzata per la vostra configurazione, quali costi restano fuori dal prezzo indicato e cosa succede se la data cambia. Il resto si negozia. Queste cinque voci, se scritte male, possono valere più della differenza di prezzo tra due sedi.

Il prezzo non è il canone

La prima cosa da capire di un preventivo di una sede è quanto sia ampia la distanza tra il numero in evidenza e il costo finale. Le voci che tipicamente stanno fuori dal canone base sono sempre le stesse.

Chiedete un preventivo che elenchi queste voci una per una, anche se a zero. Un preventivo che le tace non è più economico: è meno leggibile.

Le ore di accesso: la clausola che decide la produzione

È la voce che cambia più spesso il progetto, e quella su cui i contratti sono più vaghi. Un canone che copre solo il giorno dell’evento obbliga a montare e smontare in tempi che raddoppiano il costo della manodopera.

Cosa va scritto nero su bianco:

  1. Ora di ingresso e ora di riconsegna, per ogni giornata coinvolta.
  2. Se le ore di montaggio sono incluse o fatturate a parte, e con quale tariffa oraria.
  3. Se esistono limiti di rumore in determinate fasce, tipici negli spazi urbani.
  4. Chi apre e chi chiude, e se la presenza di personale della sede fuori orario ha un costo.
  5. Cosa succede se un evento precedente sfora, riducendo la vostra finestra di montaggio.

L’ultimo punto è quello dimenticato più spesso ed è l’unico che non dipende da voi. Conviene pretendere una clausola che riconosca un’estensione compensativa o una riduzione se lo spazio viene consegnato in ritardo.

Fornitori obbligati ed esclusive

Molte sedi impongono fornitori propri o convenzionati per catering, sicurezza, impianti, facchinaggio o pulizie. Non è di per sé un problema: lo diventa quando lo scoprite dopo aver costruito il budget con altri prezzi.

ModelloCome funzionaCosa negoziare
Esclusiva pienaUn solo fornitore possibile, prezzo non trattabileOttenere il listino prima della firma, chiedere alternative di menu o pacchetti
Lista chiusaScelta tra fornitori accreditatiChiedere di aggiungere il vostro fornitore al parco accreditati
Lista aperta con quotaFornitore libero pagando un diritto di accessoNegoziare la quota, spesso definita a percentuale
LiberaNessun vincoloVerificare comunque requisiti assicurativi e certificazioni richieste

Quando l’esclusiva riguarda la ristorazione, l’impatto sul budget è rilevante perché parliamo di una delle voci più pesanti dell’evento. Vale la pena chiedere in anticipo listino, tempi di servizio e capacità della cucina, oltre a capire come si gestiscono allergie e regimi alimentari particolari.

Capienza, configurazioni e documenti

La capienza commerciale che compare nelle presentazioni è un massimo teorico. Quella che vi serve è la capienza autorizzata per la configurazione che userete, allestimento compreso.

Chiedete: planimetria quotata aggiornata, capienza per configurazione (platea, banchetto, in piedi, espositiva), certificazione di prevenzione incendi, agibilità dello spazio per la destinazione d’uso prevista, elenco delle uscite di sicurezza e loro larghezza. Se l’evento prevede pubblico numeroso o somministrazione, verificate quali autorizzazioni sono in capo alla sede e quali restano a vostro carico: è una divisione che i contratti lasciano spesso implicita e che poi ricade sull’organizzatore.

Cancellazione, rinvio e forza maggiore

Il capitolo dove si perdono più soldi. Le clausole da leggere con attenzione sono tre.

Scala delle penali. Quanto trattiene la sede se cancellate a sei mesi, a tre mesi, a trenta giorni, alla vigilia. Una scala graduata è normale, una penale piena a qualsiasi distanza no.

Diritto di rinvio. Il punto più prezioso e il più facile da ottenere se lo chiedete prima di firmare: il diritto di spostare la data una volta entro dodici o diciotto mesi conservando l’acconto, con conguaglio sulla nuova stagionalità.

Forza maggiore. Deve essere reciproca e definita. Se la sede diventa inagibile o non può ospitarvi, la clausola deve prevedere il rimborso integrale, non solo un credito da usare entro un tempo breve.

Aggiungete, se possibile, una clausola di sostituzione: la sede si impegna a proporre uno spazio equivalente in caso di indisponibilità.

Cosa potete davvero negoziare

Il canone è spesso la voce più rigida, soprattutto nelle sedi molto richieste. Le concessioni arrivano quasi sempre altrove, ed è lì che conviene concentrare la trattativa.

La leva più forte in una trattativa è la data. Un evento in bassa stagione, infrasettimanale o in una finestra che la sede fatica a riempire vi dà uno spazio di negoziazione che nessuna insistenza sul prezzo può ottenere in alta stagione.

Le trappole che vediamo più spesso

Molte di queste compaiono nella nostra raccolta degli errori più comuni nell’organizzare un evento, perché nascono tutte dalla stessa causa: firmare prima di aver progettato.

L’ordine giusto delle cose

Sopralluogo tecnico prima, contratto dopo. Sembra ovvio ed è raro. Solo dopo aver misurato accessi, altezze, portate e punti di alimentazione potete capire se lo spazio regge il vostro formato e negoziare le clausole che contano davvero. Sul criterio di selezione degli spazi abbiamo scritto una guida dedicata agli spazi per eventi a Milano.

Se avete una proposta contrattuale sul tavolo e volete un parere operativo su cosa chiedere prima di firmare, scriveteci dalla pagina contatti con la sede e il formato previsti.

Domande frequenti

Avete domande? Abbiamo le risposte.

Cosa bisogna controllare in un contratto di affitto di una location per eventi?

Le cinque voci che generano più problemi sono: le ore di accesso comprese per montaggio e smontaggio, l'elenco dei fornitori obbligati, la capienza autorizzata e le condizioni per raggiungerla, gli extra non inclusi nel canone (utenze, pulizie, sorveglianza, personale della sede) e le condizioni di cancellazione e rinvio. Vanno tutte verificate per iscritto prima della firma.

Cosa sono i fornitori esclusivi o obbligati di una location?

Sono fornitori che la sede impone per determinati servizi, tipicamente catering, sicurezza, pulizie, facchinaggio o impianti tecnici. L'esclusiva riduce la vostra capacità di negoziare il prezzo, quindi va conosciuta prima di costruire il budget. In molti casi si può negoziare il diritto di portare un fornitore esterno pagando una quota di accesso alla sede.

Cosa succede se l'evento viene rinviato o cancellato?

Dipende esclusivamente da come è scritta la clausola. Le condizioni migliori prevedono una scala di penali per fasce temporali e, soprattutto, il diritto di spostare la data una volta entro un periodo definito conservando l'acconto. Senza una clausola di rinvio esplicita, l'acconto versato si perde anche quando la causa non dipende da voi.

La capienza dichiarata dalla location è quella utilizzabile?

Quasi mai. La capienza commerciale indica il massimo teorico, mentre quella utilizzabile dipende dalla configurazione scelta, dall'allestimento, dalle vie di esodo e dagli spazi di servizio. Va sempre chiesta la capienza autorizzata per la configurazione specifica del vostro evento, con il documento che la certifica.

Chi risponde dei danni allo spazio durante un evento?

Di norma l'organizzatore, tramite un'assicurazione di responsabilità civile che la sede richiede come condizione contrattuale. Per evitare contestazioni conviene effettuare un verbale di consegna e riconsegna con fotografie datate all'ingresso e all'uscita, firmato da entrambe le parti, allegato al contratto.

Avete un evento? Parliamone.

Raccontateci di cosa avete bisogno e prepariamo una proposta. Rispondiamo in fretta.