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Comunicazioni operative negli eventi di grande scala in America Latina: il protocollo di coordinamento in tempo reale che nessun RFP chiede

Di Franco Ridao · Cofondatore e Direttore Operativo

C’è uno schema che torna in tutte le autopsie degli eventi andati male: la logistica era pianificata, i fornitori erano sotto contratto, la location era confermata, eppure qualcosa è collassato. Quando si risale alla radice del problema, raramente si tratta di un guasto infrastrutturale o di un buco di budget. È un guasto di comunicazione operativa. Un messaggio arrivato in ritardo. Un canale saturo. Una catena di comando ambigua, in cui tre persone credevano di avere autorità sulla stessa decisione. Per i direttori Procurement e Sourcing che valutano case di produzione attraverso RFP strutturati, questo è un punto cieco critico: quasi nessun capitolato chiede come sia strutturato il sistema di comunicazioni in tempo reale durante l’esecuzione in loco. Eppure è il fattore che più spesso determina se una produzione ad alta densità in America Latina viene eseguita con precisione o si trasforma in un esercizio di improvvisazione.

Perché la comunicazione operativa è l’anello più fragile negli eventi internazionali

In una produzione corporate o in un festival di grande scala eseguito in America Latina, lo scenario comunicativo è complesso per natura. Ci sono squadre locali che parlano lingue operative diverse (non solo spagnolo o portoghese, ma i gerghi tecnici di ogni disciplina), fornitori di audio e video, catering, sicurezza e allestimento che operano con catene di comando indipendenti, e un cliente corporate globale che ha bisogno di visibilità in tempo reale da un altro fuso orario. Senza un protocollo esplicito di comunicazione, quello che succede è prevedibile: nascono canali WhatsApp informali che frammentano l’informazione, le decisioni critiche si prendono senza contesto completo e i conflitti operativi salgono al livello sbagliato nel momento sbagliato.

Anatomia di un sistema di comunicazioni operative per eventi ad alta complessità

Un protocollo solido non significa semplicemente distribuire radio. È un’architettura dell’informazione che definisce chi parla con chi, di che cosa, su quale canale e con quale livello di autorità decisionale. Questi sono i componenti che una casa di produzione con una reale capacità operativa regionale deve saper dimostrare:

Che cosa dovrebbe pretendere un direttore Procurement nel proprio RFP

Se state valutando case di produzione per un’attivazione di marca regionale o un evento corporate ad alta complessità in America Latina, ci sono domande specifiche sulle comunicazioni operative che dovrebbero far parte del processo di Sourcing:

L’indicatore di maturità operativa che quasi nessuno valuta

In SOMOS DER abbiamo prodotto eventi in Argentina, in Spagna e in molti mercati dell’America Latina, dove la complessità di coordinamento multi-fornitore e multi-zona richiede un sistema di comunicazioni che funzioni come la colonna vertebrale di tutta l’operazione. Alla FILGUA, in Guatemala, quel sistema ha retto 90.000 accrediti in una sola operazione. La nostra esperienza è diretta: il 70 % degli incidenti operativi che abbiamo evitato in anni di esecuzione in loco non si è risolto con più risorse, ma con una comunicazione migliore. Più rapida, più chiara, indirizzata alla persona giusta nel momento giusto.

Per qualunque direttore Procurement che stia costruendo un RFP per attivazioni di marca o eventi corporate nella regione, il consiglio è concreto: non valutate solo che cosa sa fare il vostro fornitore. Valutate come comunica mentre lo fa. Lì sta la differenza tra una casa di produzione che esegue e una che sopravvive all’evento.

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