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Check-in agli eventi: come eliminare le code all'ingresso

Di Franco Ridao · Cofondatore e Direttore Operativo

Le code all’ingresso non si eliminano comprando scanner più veloci: si eliminano spostando lavoro fuori dal varco e distribuendo gli arrivi. Tre leve, in quest’ordine: pre-accredito con codice inviato prima (così al varco resta solo la validazione), fasce orarie di arrivo comunicate in anticipo, e un numero di postazioni calcolato sul picco reale e non sulla media. Con queste tre cose in ordine, anche un evento da migliaia di persone entra senza fila.

La coda è un problema di matematica, non di tecnologia

La formula è elementare e quasi nessuno la applica. Servono tre numeri:

Il numero di postazioni necessarie è P diviso (F per V), più una di riserva ogni cinque. Il punto è che quasi tutti sbagliano V, perché usano la velocità teorica dello scanner invece di quella reale dell’operazione completa.

Tipo di operazione al varcoPersone al minuto per postazione
Lettura QR pre-emesso, solo validazione6 a 8
Lettura QR con consegna di un braccialetto4 a 5
Ricerca del nome in lista senza codice2 a 3
Stampa del badge sul posto2 a 3
Registrazione completa in loco1 a 1,5

La differenza tra la prima riga e l’ultima è di sei o sette volte. È qui che si decide se ci sarà coda, molto prima di scegliere il fornitore tecnologico.

Il picco non è la media

L’errore più costoso nella pianificazione degli ingressi è dimensionare sul numero totale diviso per le ore di apertura. Gli arrivi non sono uniformi: in un evento aziendale con inizio alle 9, tra il 50 e il 70 per cento dei partecipanti arriva nei venti minuti precedenti. In un evento con pubblico generico legato a un orario di spettacolo, la concentrazione è ancora più forte.

Due modi di appiattire il picco:

  1. Fasce di arrivo assegnate. Comunicate in registrazione e stampate sull’accredito. Funzionano se sono associate a un vantaggio reale, per esempio l’accesso a un’area colazione o a un contenuto extra per chi arriva presto.
  2. Apertura anticipata con qualcosa da fare. Aprire 90 minuti prima serve a poco se non c’è motivo di entrare presto. Caffè, area espositiva, punto di networking: tutto ciò che rende l’arrivo anticipato desiderabile riduce il picco.

Cosa togliere dal varco

Ogni operazione fatta all’ingresso è tempo moltiplicato per il numero di partecipanti. Trenta secondi in più a persona, su 2.000 persone e sei postazioni, significano quasi tre ore di coda accumulata.

Da spostare prima dell’evento:

Da spostare in un punto dedicato, fuori dalla fila principale:

La regola pratica è che un caso eccezionale gestito nella fila principale blocca decine di persone dietro di sé. Basta una persona che discute per tre minuti perché il vantaggio di uno scanner veloce sparisca.

La rete cade sempre nel momento peggiore

Il secondo motivo per cui le code si formano, dopo la concentrazione degli arrivi, è la dipendenza dalla connettività. Il wi-fi della sede, quando arrivano seicento persone con il telefono in mano, non è più lo stesso wi-fi che avete testato il giorno prima a sala vuota.

Un sistema di check-in progettato bene valida in locale: ogni dispositivo ha la lista degli accrediti autorizzati, controlla il codice senza chiamare il server e sincronizza in background quando la rete torna. Se due dispositivi leggono lo stesso codice mentre sono scollegati, il sistema deve saperlo riconciliare e segnalare il duplicato.

Il funzionamento di questa architettura, e cosa chiedere al fornitore per verificarla, è spiegato in dettaglio in controllo accessi senza internet. È la domanda singola più utile da fare in fase di gara.

L’errore di considerare l’ingresso un momento solo

In molti eventi il check-in non è un punto ma una catena: sicurezza, validazione dell’accesso, guardaroba, ritiro del badge, eventuale controllo sanitario o di età. La coda si forma nel punto più lento della catena, non nel primo.

Serve quindi misurare tutta la sequenza, e in particolare:

Chi sta al varco conta quanto il sistema

Un operatore formato è più veloce di uno scanner migliore. La formazione minima, da fare il giorno prima e non la mattina stessa:

Va previsto anche un supervisore ogni quattro o sei postazioni, con la sola funzione di risolvere i blocchi e ribilanciare le file. È una figura che sembra superflua nel preventivo e che nella pratica salva l’ingresso.

Cosa misurare per migliorare la prossima edizione

I dati che servono davvero, raccolti automaticamente dal sistema di accesso:

Sono gli stessi indicatori che alimentano una valutazione operativa più ampia dell’evento, di cui parliamo in come misurare il successo di un evento.

Prima del prossimo evento

Se all’ultima edizione avete visto una fila fuori dalla porta, il problema quasi certamente non era lo scanner. Era il numero di postazioni, la concentrazione degli arrivi o le operazioni fatte al varco.

Progettiamo e operiamo il controllo accessi di eventi aziendali e di grande affluenza, con validazione offline e accrediti inviati in anticipo, e abbiamo alle spalle oltre 150.000 partecipanti accreditati. Scriveteci con capienza e orario di apertura e vi rispondiamo con il calcolo dei varchi e un piano di ingresso.

Domande frequenti

Avete domande? Abbiamo le risposte.

Come si calcola quanti varchi servono al check-in di un evento?

Si parte da tre dati: numero di partecipanti attesi, finestra di arrivo in minuti e velocità reale di una postazione. Una postazione con QR pre-emesso e operatore esperto gestisce circa 6 o 8 persone al minuto; con stampa del badge sul posto scende a 2 o 3. Si divide il picco atteso per la velocità della postazione e si aggiunge almeno una postazione di riserva.

Perché si formano le code all'ingresso di un evento?

Quasi mai per lentezza della tecnologia. Le tre cause reali sono la concentrazione degli arrivi negli stessi venti minuti, le operazioni fatte al varco che potevano essere fatte prima (stampa badge, raccolta dati, pagamento) e i casi eccezionali gestiti nella fila principale invece che in una postazione dedicata.

Quanto tempo prima dell'evento bisogna aprire il check-in?

L'apertura consigliata è di 60 o 90 minuti prima dell'orario di inizio per eventi aziendali, e anche più per eventi di grande affluenza. Aprire tardi concentra tutti gli arrivi nella stessa mezz'ora e genera la coda anche con un sistema veloce.

Il check-in funziona se cade la connessione internet?

Solo se il sistema è progettato per validare in locale. Un sistema con validazione offline conserva sul dispositivo la lista degli accrediti autorizzati, controlla il codice senza rete e sincronizza quando la connessione torna. Se la validazione richiede una chiamata al server per ogni scansione, una caduta di rete ferma l'ingresso.

Conviene stampare i badge sul posto o inviarli prima?

Inviare prima l'accredito digitale è quasi sempre più veloce, perché sposta il lavoro fuori dal varco. La stampa sul posto ha senso quando serve un badge fisico di qualità, per esempio in congressi con lanyard e sponsor, ma in quel caso conviene separare la validazione dell'accesso dal ritiro del badge in due punti distinti.

Avete un evento? Parliamone.

Raccontateci di cosa avete bisogno e prepariamo una proposta. Rispondiamo in fretta.